martedì 29 dicembre 2020

Guardando la mostra di Paul Klee

Scoprii nel tempo che la pittura mi entusiasmava ogni volta che andavo a vedere una mostra. Di regola so che vedere mostre aiuta ad apprendere e a conoscere, non solo l'artista protagonista ma anche la sua tecnica. Si ruba con gli occhi, si sente l'odore e il sapore del fare, si immagina l'opera nel suo divenire, si fa proprio un modus operandi che poi di norma dovrebbe far parte del nostro operato.

Pensai allora alle basi materiche che avrebbero ispirato poi questo quadro. In fondo scopiazzavo senza avere ancora uno stile mio se non nell'idea. Questo quadro nacque infatti da un'idea apparsa all'improvviso un giorno che stavo in macchina con mio marito ormai ex.

Presi di getto un foglio di carta e fissai l'abbozzo perché la visione non fuggisse.

Campo di fiori in un luogo ideale. Un fiore bianco, sporco e protagonista di una vita complicata. Un solo personaggio, un cielo in burrasca, un sole lontano. 



martedì 22 dicembre 2020

La saga dei giovani girasoli

In quell'anno facevo sporadiche escursioni all'aperto. Mi accompagnava un fotografo, amante dell'arte ma che per sua sfortuna non si sentiva un artista. Un tipo un po triste con una vita che non gli piaceva affatto. Scattai allora per semplice diletto, insieme a lui, tantissime foto da elaborare poi in studio. Lo spirito non era dell'artista che dipinge all'aperto ma con una semplice inclinazione da ladra di impressioni.

A quel tempo era ancora vivo mio nonno ed abitavo a casa dei miei genitori. La tela molto grande stava sul grande balcone pieno di piante rigogliose che mia madre e mio padre curavano con dedizione.

Lui mi girava intorno senza dirmi nulla in alcuni momenti, altre volte mi spronava a continuare. Non so se sia un'opera ben riuscita, sicuramente rappresenta la mia acerba inclinazione alla pittura che allora non mi appassionava un granché.

Oggi la mia lontana gioventù risiede in un luogo di famiglia a me assai caro, in un posto d'onore. Un fiore sempre giovane sulle labbra di mia sorella.



giovedì 17 dicembre 2020

La terra si innalza come pilastri gialli su un campo di girasoli

Questo è stato un lavoro su commissione fatto alcuni anni fa. Un tema a me caro quello dei girasoli, seguito negli anni sia dal vero che in studio. La famiglia intesa come membri di un solo nucleo, ognuno con il suo personaggio che racconta età, estrazione, posizione. 

Era vivo mio nonno quando iniziai a lavorare sui girasoli e da allora lo stile è cambiato. Il ritratto che ne segue è quello di una famiglia numerosa, robusta, ben piazzata, solida nel tempo. Di questo lavoro mi rimane le ginocchia intorpidite sul cavalletto per le lunghe sedute e la forza di mia cugina che ne rappresenta. Anno: dimenticato nel tempo.






martedì 15 dicembre 2020

Un bel po di tempo fa

Era ancora viva mia nonna, e in quel periodo vivevo con lei. Feci questo quadro nel soggiorno della sua casa. Non avevo un cavalletto e quindi mi ritrovavo molto spesso distesa sul tavolo con la tela appoggiata. Lei mi guardava e ogni tanto mi diceva che è sta schifezza. Forse aveva ragione... resta il fatto che il quadro è andato perso nell'oblio dei ricordi.

Ispirato e dedicato alla poetica di Cesare Pavese di lui rimane solo questa foto e le risate di mia nonna. 


lunedì 14 dicembre 2020

Il sabato con Claude Monet

Ogni sabato mattina dalle ore 10.00 mi collego online con Lucia.

Lei è finora la mia unica allieva che ha deciso coraggiosamente di affrontare lezioni di pittura online. Seppur scettica fin dall'inizio, ho compreso in corso d'opera che la passione e l'amore per l'arte non conoscevano confini o limiti di nessun tipo. 

In questo momento, dove tutto ci sembra così difficile, una piccola risorsa, un fiato di volontà e passione sembra non soccombere e per questo ho accettato il suo invito.

Si lavora su una Marina di Claude Monet. Per chi non vuole perdere la voglia di esprimersi, mi trovate tutte le mattine sulla scogliera sopra un leggero mare. 


La tecnica di Giotto.