Era ancora viva mia nonna, e in quel periodo vivevo con lei. Feci questo quadro nel soggiorno della sua casa. Non avevo un cavalletto e quindi mi ritrovavo molto spesso distesa sul tavolo con la tela appoggiata. Lei mi guardava e ogni tanto mi diceva che è sta schifezza. Forse aveva ragione... resta il fatto che il quadro è andato perso nell'oblio dei ricordi.
Ispirato e dedicato alla poetica di Cesare Pavese di lui rimane solo questa foto e le risate di mia nonna.

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