domenica 17 gennaio 2021

Analisi "ENEA, ANCHISE E ASCANIO". Tutta una questione di pelle (1 parte)

Il gruppo monumentale "Enea, Anchise e Ascanio" è la prima delle quattro spettacolari ed innovative sculture del Bernini. La scelta di un tema tratto da Virgilio, il più grande poeta dell'antichità classica, la particolare difficoltà di riuscire a rendere "medium" di un blocco di marmo adatto alla rappresentazione della simultaneità, la descrizione poetica della fuga da Troia, indica che il committente aveva in mente un paragone tra la scultura moderna e la poesia antica. Il committente Scipione Caffarelli Borghese. Il compito di rappresentare tre figure maschili di diverse età, in fuga, una portata dall'altra tocca un'intera serie di problemi nella prassi scultorea. L'Enea con il busto piegato sotto il peso di Anchise, nell'incedere trasferisce il peso dalla gamba destra alla sinistra è il paradigma tridimensionale e reale di una simile figura e per questo un pezzo di bravura di elevata difficoltà statica e tecnica. La rappresentazione adeguata delle tre età dell'uomo nell'aspetto fisico, nella posizione del corpo, nella mimica di ciascuna figura, la difficoltà viene aumentata dal fatto che le figure sono nude giustificando solo in parte la probabilità storica della fuga, ma d'altronde la licenza storica di fingere costituisce una notevole corrispondenza con Virgilio il quale amava mescolare invenzione poetica e verità storiche. Il modo in cui Gian Lorenzo Bernini ha reso le tre età dell'uomo rimanda ad un celebre passo del Trattato di Leonardo, nel quale la varietà viene esemplificata attraverso le diverse epidermidi caratteristiche età dell'uomo: la pelle morbida e rosata del bambino, quella tesa a rivestire i muscoli dell'uomo adulto e quella avvizzita e rugosa del vegliardo ... (continua)



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La tecnica di Giotto.